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Approvato il Progetto di Bilancio 2025: spesa intermediata a 31,9 mld/€ (+13%), in crescita anche risultato operativo (+48%), investimenti (+36%), liquidità (+6%)

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Nel primo trimestre 2026 pubblicate 20 gare per un valore di circa 7,1 mld/€. Entro giugno nuove gare per arrivare a un valore bandito di oltre 14 mld/€


Al via il 24 marzo il secondo Market Day per rafforzare il dialogo con PA e imprese per nuovi interventi di innovazione, qualità e presidio della spesa pubblica

 

Il Consiglio di Amministrazione di Consip ha approvato, nella seduta del 26 marzo 2026, il Progetto di Bilancio 2025. La spesa pubblica intermediata ha raggiunto i 31,9 mld/€ (+13% rispetto al 2024). In crescita, rispetto all’esercizio precedente, anche i principali indicatori economici: risultato operativo (+48%), investimenti (+36%) e liquidità (+6%). L’utile netto si attesta a 3,7 mln/€.

Dando seguito ai risultati 2025, Consip nel 2026 accelera le proprie attività: a fine marzo, sono state pubblicate 20 gare per un valore complessivo bandito di circa 7,1 mld/€, a valle di una profonda riorganizzazione del modello operativo e del Piano Industriale 2026-29 approvato lo scorso gennaio. Nel secondo trimestre, previste nuove gare che porteranno, entro il 30 giugno, a un valore complessivo bandito di oltre 14 mld/€. Un andamento che conferma gli obiettivi fissati dal nuovo Piano Gare annuale.

In questo contesto di rafforzata operatività, ha preso il via il 24 marzo 2026 il secondo Market Day Consip, appuntamento che si sviluppa nei prossimi con 8 tavoli di confronto con amministrazioni, associazioni e imprese, per arrivare alla restituzione nel prossimo mese di ottobre. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del nuovo Piano Industriale 2026-29, con l’obiettivo di costruire – attraverso un percorso virtuoso di ascolto – nuovi interventi di innovazione, qualità e presidio della spesa pubblica, che gettano le basi per portare - entro il 2030 - la spesa intermediata da 1/6 a 1/3 dei complessivi 185 mld/€ della spesa pubblica di riferimento.

 

Primo trimestre 2026 - Principali fatti

  • 26 gennaio 2026 - al via il Piano Industriale 2026-29: servizi di procurement end-to-end per sostenere nel quadriennio qualità ed efficienza su oltre 165 mld/€ di spesa pubblica attraverso 3,8 milioni di contratti a disposizione di 14.000 PA e 350.000 imprese (95% PMI)

  • 16 febbraio 2026 - pubblicato il nuovo Piano Gare annuale: nel 2026 in programma 132 gare, +23% rispetto all’anno precedente con l’obiettivo di garantire innovazione e qualità negli acquisti tra amministrazioni e imprese

  • 18 marzo 2026 - firmato Protocollo d’intesa tra il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e Consip per la cooperazione sul ciclo di vita degli appalti: un accordo istituzionale per condividere le best practice e individuare soluzioni innovative nella gestione dell’intero processo di acquisto

  • 26 marzo 2026 - approvato dal Consiglio di Amministrazione di Consip il Progetto di Bilancio 2025.

 

HIGHLIGHTS PROGETTO DI BILANCIO 2025

La gestione societaria 2025 è stata caratterizzata dall’attuazione della prima annualità del Piano Industriale 2025-28, che ha indirizzato un sostanziale riposizionamento della Società sia in prospettiva esterna (presidio della spesa, copertura e qualità dei servizi offerti, reputazione, etc.) sia interna (cultura manageriale, nuovi modelli di lavoro, trasformazione digitale, etc.).

I risultati del primo anno di lavoro confermano le strategie impostate nel Piano Industriale, mostrando la crescita rilevante di tutti gli indicatori che raggiungono con due anni di anticipo gli obiettivi previsti per il 2027.

 

INDICATORI OPERATIVI

  • Il valore di spesa pubblica intermediata (c.d. “erogato”) ha raggiunto i 31,9 mld/€ (+13% rispetto al 2024), con un livello di utilizzo quadruplicato rispetto al biennio precedente (+3% 2024 vs 2023). Di questo valore, circa 20,3 mld/€ (64%) provengono da acquisti sui mercati digitali e i restanti 11,6 derivano da contratti “pronti all’uso”
  • Tra i mercati digitali, si registra la crescita degli acquisti sul Mercato elettronico della PA (Mepa), che ha raggiunto un valore di 11,2 mld/€ (+18% rispetto al 2024). Il Mepa si consolida sempre di più come il “punto di incontro” degli acquisti sottosoglia delle amministrazioni e delle imprese (di cui il 95% piccole e medie imprese).

INDICATORI PRODUTTIVI

  • Le gare pubblicate sono state 107, suddivise in 369 lotti di gara, per un valore di 37,6 mld/€ (+129% rispetto al 2024), mentre i lotti aggiudicati sono stati 216 per un valore di 11,4 mld/€
  • Il valore medio annuo dell’importo ordinabile su contratti “pronti all’uso” – il cosiddetto scaffale – è stato pari a 15,6 mld/€ con un’offerta che copre settori strategici, tra cui ICT, Sanità, Energia e Utility, Building Management.

INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI

  • Il valore della produzione si attesta a 92,1 mln/€ e l’utile netto a 3,7 mln/€ – sostanzialmente in linea con l’anno precedente – con un significativo miglioramento del risultato operativo pari al 3,6% del valore della produzione (+51% rispetto al 2024)
  • Crescita significativa degli investimenti che passano da 6,3 a 8,6 mln/€ (+36% rispetto al 2024), a conferma di una strategia orientata all’innovazione che non incide sulla liquidità (+6% rispetto al 2024) grazie a una gestione finanziaria solida ed efficace.