Lo Sviluppo sostenibile risponde alle esigenze del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie. Tale strategia si fonda su quattro pilastri: economico, sociale, ambientale e governance mondiale, che devono reciprocamente rafforzarsi. Le conseguenze economiche, sociali e ambientali di tutte le politiche devono pertanto essere esaminate in maniera coordinata e prese in considerazione al momento della loro elaborazione e della loro adozione.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e la Consip perseguono la strategia di Sviluppo sostenibile individuando le azioni che permettono di contenere gli impatti ambientali nella fasi di produzione e consumo, con l’obiettivo di delineare le politiche di intervento necessarie a incidere sugli attuali modelli di consumo della P.A. e di produzione delle imprese.
Nella strategia dello Sviluppo sostenibile è espresso il principio di Corporate Social Responsibility (CSR), definita nel Libro Verde della Comunità Europea come “una integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ambientali delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con gli interlocutori più rappresentativi”. Nel suo contributo al Consiglio di primavera del marzo 2005, la Commissione Europea ha infatti riconosciuto che la CSR può “fornire un contributo essenziale allo sviluppo sostenibile, rafforzando al tempo stesso il potenziale innovativo e la competitività dell’Europa”.
Oggi, affinché un’impresa possa essere effettivamente considerata socialmente responsabile, deve creare valore per i propri interlocutori diretti ed indiretti (stakeholders), nel medio e lungo termine. Tale principio è applicabile al mondo delle imprese private, ma anche a soggetti come la Consip che lavorano al servizio esclusivo della P.A. L’azione di Consip, in questi anni, si è orientata verso la costruzione di una relazione più intensa con i propri interlocutori diretti ed indiretti più rappresentativi, siano essi espressione delle pubbliche amministrazioni cui l’opera di Consip si rivolge, o della cosiddetta “società civile” (rappresentanti delle associazioni, fornitori, cittadini, comunità scientifica, etc).