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12 febbraio 2018 - Fin dall’avvio delle proprie attività nel 2001, Consip si è dotata – nel rispetto della normativa vigente o anche solo su base volontaria – di una serie di strumenti per assicurare l’etica e l’integrità della propria azione amministrativa e la massima trasparenza sull’attività e sui risultati dell’azienda.

L’applicazione di tali principi è tanto più necessaria in alcuni settori, come quello degli appalti pubblici, e per strutture di servizio alla PA, quale è Consip, in cui il rispetto di norme comportamentali – che derivano da generali principi deontologici, nonché da apposite disposizioni giuridiche in tema di efficienza, efficacia, trasparenza e imparzialità – è da considerarsi fondamentale.

 

Negli anni abbiamo intrapreso un percorso per garantire trasparenza, etica e integrità nella nostra azione

Nel 2001 è stato adottato il Codice etico rivolto a tutti coloro che agiscono, operano e collaborano a qualsiasi titolo con l’azienda, affinché adottino comportamenti conformi a principi definiti.

Nel 2003 è stato definito il Modello di organizzazione e gestione, per prevenire i reati previsti dal D.Lgs. 231/2001, che ha introdotto la responsabilità amministrativa delle società per reati contro la PA, e per reati societari commessi da propri amministratori e dipendenti. Inoltre è stato affidato a un Organismo di Vigilanza (OdV), costituito all’interno della società, ma dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, l’incarico di vigilare sul funzionamento, sull’efficacia e sull’osservanza del Modello stesso.

Nel 2008, con la legge per la tutela del risparmio, è stata introdotta la figura del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, attribuendogli funzioni di controllo sull'informativa contabile e finanziaria.

Nel 2012 è stata creata una funzione completamente nuova, l’Internal Audit, con responsabilità di controllo e monitoraggio sulle decisioni del management e sulla adeguatezza ed efficienza dei sistemi di controllo.

Nel 2014, è stato istituito un ulteriore presidio di controllo con l’adozione del “Programma Triennale per la trasparenza e l’integrità” e del “Piano Triennale della prevenzione della corruzione”, negli anni successivi confluiti in un unico Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza. Sempre nel 2014, è stato nominato il Responsabile anticorruzione e trasparenza, figura oggi qualificata come Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct).

Nel 2018, infine, è stata lanciata la piattaforma informatica per il “whistleblowing”– che perfeziona uno sistema già inaugurato nel 2015, uno strumento che consente al personale dipendente ma anche ai soggetti esterni alla Società di segnalare on-line, in forma riservata e protetta, condotte illecite.

 

Inoltre: rendicontiamo sulle nostre decisioni e sui nostri risultati, anche oltre gli obblighi di legge

Queste alcune delle iniziative di trasparenza e “accountability” che abbiamo intrapreso:

  • il Cruscotto Gare Consip (www.consip.it) con indicazione delle iniziative bandite e aggiudicate, delle procedure distinte per criterio di aggiudicazione o per status dei lavori (busta A, B, C - fasi principali della procedura di aggiudicazione di una gara). Infine, un sistema di tracciamento dello stato dei lavori di gara (una specie di tracking on-line come nei pacchi postali), complessivo e per singolo lotto.
  • Il Portale Open Data (http://dati.consip.it), dedicato alla valorizzazione e diffusione del patrimonio informativo di Consip, che mette a disposizione i dati in formato aperto di tutte le iniziative di acquisto gestite nell’ambito del Programma di razionalizzazione.
  • La sezione Società trasparente (del sito www.consip.it), conforme alla disciplina prevista dal D.Lgs. 33/2013, che contiene documenti e informazioni per rispondere pienamente agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

 

Ma ancora non basta: contiamo di arrivare a breve a un sistema completo di regole e strumenti

Stiamo lavorando per l’adozione di una nuova metodologia integrata di analisi e valutazione dei rischi – comune alle funzioni aziendali competenti per materia – che consentirà una mappatura, valutazione e gestione univoca e omogenea dei rischi aziendali e dei relativi controlli, così da rendere il processo più efficiente.

In aggiunta alla grande attenzione da sempre riposta al pieno recepimento degli obiettivi del Piano di azione nazionale sul Green Public Procurement (GPP) e all’assunzione degli standard da esso previsti – con riferimento agli adempimenti richiesti dal D.Lgs. 175/2016 (Testo Unico delle Partecipate), anche se non obbligatori – la società ha deciso di dotarsi di un Programma di responsabilità sociale di impresa per dare conto della propria performance non finanziaria (ambientale, economica e sociale), definendo obiettivi di miglioramento di lungo periodo.

Infine, sono in progettazione soluzioni anche informatiche per la georeferenziazione degli Open Data relativi alle procedure di acquisto delle amministrazioni pubbliche, con la convinzione che condividere dati, in maniera trasparente e aperta, è “volano” per appalti pubblici sempre più etici ed integri.