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7 marzo 2018  - Ogni anno il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in collaborazione con Istat, rileva i prezzi unitari corrisposti dalle pubbliche amministrazioni per l’acquisto di un paniere di beni e servizi.  La Rilevazione – giunta nel 2017 alla XV edizione – è riferita agli acquisti effettuati nel 2016 da un campione di circa 1.330 Amministrazioni centrali e locali, ed è stata realizzata su 25 categorie merceologiche.

Anche nel 2017 l’analisi evidenzia l'efficacia degli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione delle pubbliche amministrazioni attraverso il Programma di razionalizzazione degli acquisti nella Pubblica Amministrazione gestito da Consip.

In particolare gli acquisti effettuati attraverso le convenzioni Consip sono più vantaggiosi di quelli effettuati autonomamente dalle pubbliche amministrazioni, centrali e locali, salvo qualche eccezione. Le più significative riduzioni dei prezzi attraverso le convenzioni Consip riguardano i server (fino a -58%), la telefonia mobile (fino a -49% per il traffico voce) e le stampanti (fino a -40%). Rilevanti anche i risparmi differenziali di prezzo su alcune categorie del settore “Energia”, quali i carburanti extra-rete (fino a -28%) e l’energia elettrica (fino a -10%), sugli autoveicoli in acquisto (fino a -25%), sui personal computer (fino a -19% per i portatili e fino a -13% per i Desktop).

Interessanti anche i risultati relativi al Mercato elettronico della PA. L’analisi conferma che il miglior utilizzo del Mepa, in termini di riduzione dei prezzi, si ha nei casi di ricorso da parte dei responsabili degli acquisti pubblici alle Richieste di offerta, che consentono di sfruttare le potenzialità della contrattazione con i fornitori, rispetto alle altre possibili modalità d’acquisto (Ordine diretto o Trattativa diretta). Ad esempio con riferimento alla categoria Arredi, le riduzioni di prezzo ottenibili con l’utilizzo della Richiesta di offerta sul Mepa rispetto all’Ordine diretto sono apprezzabili (fino al 10% per il sottogruppo scrivanie e per il sottogruppo sedie direzionali/dirigenziali).

Da segnalare, infine, che per la prima volta lo studio riporta i risultati della stima dei prezzi per sette categorie di derrate alimentari acquistabili attraverso il Sistema dinamico di acquisto della PA. Anche in questo caso, come per il Mepa, i risultati sono legati alle capacità di contrattazione dei responsabili degli acquisti pubblici nei confronti degli operatori economici che abbiano presentato un’offerta. In particolare con riferimento alle derrate alimentari si registra una riduzione media ponderata dei prezzi del 13% con significative riduzioni per le sotto-categorie ortofrutticoli freschi (-23%), dolci, confetture e marmellate (-33%) e pane, sostituti e derivati del pane (-36%).

 

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