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15 ottobre 2019 -  La spesa per beni e servizi del settore sanitario

Il Servizio sanitario nazionale (SSN) è responsabile di un terzo di tutta la spesa per beni e servizi della Pubblica Amministrazione. Si tratta di un volume di circa 33 miliardi di euro su un totale di 95.

Nei 33 miliardi sono inclusi sia gli acquisti di beni e servizi di uso comune a tutte le PA acquistati da enti sanitari (es. computer, energia, buoni pasto) sia la spesa specifica del settore (ad es. apparecchiature diagnostiche, dispositivi medici, farmaci).

In un contesto finanziario pubblico in cui le risorse sono scarse e alle amministrazioni è richiesto uno sforzo costante per riuscire a mantenere inalterati i livelli di servizio del sistema sanitario, l’acquisto efficiente di beni e servizi è una leva su cui agire per spendere meglio e recuperare risorse.

Consip offre una serie di strumenti – convenzioni, accordi quadro, Mepa, Sdapa – per gli acquisti di beni e servizi (sia di uso comune, sia specifici), destinati a soddisfare esigenze di fornitura differenziate per valore, specificità e flessibilità, che consentono alle amministrazioni sanitarie di approvvigionarsi in modo rapido, semplice e trasparente, coniugando qualità e contenimento dei costi.

Nel 2018, le strutture sanitarie pubbliche hanno acquistato beni e servizi attraverso Consip per un valore complessivo di oltre 5 miliardi di euro.

 

Il ruolo di Consip nel settore sanitario

Il Sistema nazionale degli approvvigionamenti pubblici (Dl 66/2014 convertito in legge 89/2014), prevede che per specifiche categorie merceologiche – attualmente sono 25 e sono state individuate da due Decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) emanati nel 2016 e nel 2018 – e al di sopra di determinate soglie di valore, le procedure di gara vengano svolte esclusivamente da uno dei 32 soggetti aggregatori attivi (Consip, Centrali di committenza regionale, Province o Città metropolitane). Di queste 25 categorie merceologiche, ben 18 riguardano beni e servizi specifici del settore sanitario.

Si comprende dunque l’attenzione che, nell’ambito del processo di razionalizzazione della spesa, il legislatore ha voluto riservare a tale settore, sul quale la competenza primaria è affidata alle Regioni.

Il ruolo di Consip nell’ambito della spesa sanitaria per l’acquisto di beni e servizi è dunque complementare rispetto a quello delle Centrali regionali di committenza. In qualità di Centrale acquisti nazionale, Consip:

  • consente, con le proprie iniziative di acquisto (Accordi quadro e Convenzioni) di ottimizzare il livello di aggregazione della domanda e di conseguenza l’offerta in alcune categorie merceologiche sanitarie che per loro natura hanno mercati di livello nazionale
  • svolge un importante ruolo di supporto per le Aziende sanitarie e gli stessi Soggetti aggregatori, mettendo a disposizione la piattaforma telematica per lo svolgimento delle gare e strumenti di negoziazione quali lo Sdapa e il Mepa (rispettivamente per gli acquisti sopra e sotto la soglia comunitaria)
  • promuove costantemente l’innovazione, attraverso lo studio di modelli più efficienti di erogazione dei servizi e delle forniture e di nuove modalità di approvvigionamento, al fine di garantire standard qualitativi sempre più elevati degli acquisti effettuati dal SSN.

 

La filosofia di Consip: risparmio di prezzo coniugato a un’alta qualità

Per la spesa del settore sanitario, Consip ha definito un approccio complessivo che ha come obiettivo quello di porre al centro dell’analisi dei bisogni di acquisto del SSN le esigenze dei medici e dei pazienti (ovvero gli utilizzatori finali dei beni e servizi) – creando in tal modo le condizioni per migliorare la qualità dell’assistenza e l’efficacia dei servizi offerti dalle strutture sanitarie – e, al tempo stesso, di conseguire risparmi “di sistema”, che consentano di liberare risorse utili a migliorare i servizi della sanità pubblica.

Questo significa coniugare alta qualità degli acquisti e risparmio di prezzo, che non sono affatto due obiettivi incompatibili fra loro. Spendere meglio significa, infatti, garantire alle strutture sanitarie pubbliche beni e servizi efficienti, che rispondano ai più alti standard disponibili, al miglior prezzo garantito dal mercato, anche grazie all’ottimizzazione del processo di acquisto e alla riduzione dei tempi necessari all’approvvigionamento. Un risultato che può essere ottenuto grazie a un procurement di qualità e al lavoro di una centrale di committenza come Consip, in grado di governare la complessità del processo di acquisto in un settore così delicato.

Di seguito alcuni esempi di risparmio in iniziative afferenti sia il comparto dei dispositivi medici che delle apparecchiature di diagnostica per immagini:

 

Iniziativa Prezzo unitario aggiudicazione Risparmio rispetto ai prezzi medi ottenuti in gare regionali per forniture analoghe
Tomografi computerizzati cardiologici € 300.000,00 -28%
Tomografi a Risonanza Magnetica 1,5 Tesla € 530.000,00 -26%
Tomografi a Risonanza Magnetica 3 Tesla € 700.000,00 -40%
Angiografi vascolari € 232.500,00 -25%
Stent coronarici (DES bioriassorbibile) € 365,00 -15%
Pacemaker monocamerale funzioni avanzate € 1.160,00 -20%

 

Un approccio innovativo: strumenti e metodologie

Come raggiungiamo il nostro obiettivo? Attraverso una serie di strumenti e buone pratiche consolidate in anni di esperienza, che disegnano oggi un modello innovativo e condiviso di approccio alla spesa sanitaria:

  • Collaborazione con le società scientifiche e le associazioni di riferimento del settore, nella definizione delle linee guida e nello sviluppo delle iniziative di gara in ambito sanitario, per garantire l’efficacia, l’appropriatezza e l’efficienza dei prodotti e dei servizi
  • Commissioni giudicatrici composte da medici e operatori del settore, per garantire la massima attenzione alle esigenze del paziente
  • Metodologie innovative nel processo di gara per la valutazione di apparecchiature e dispositivi medici e per la verifica delle caratteristiche tecniche dei prodotti offerti, tra cui l’effettuazione di prove in vivo, prove su simulatori (es. simulatori di tessuto, Cadaver Lab), prove tecnico/funzionali, esame delle bioimmagini e della letteratura scientifica
  • Applicazione del criterio della “scelta clinica” fra più fornitori aggiudicatari, in particolare nelle gare che hanno per oggetto dispositivi impiantabili con impatto diretto sui pazienti (Accordi quadro). Questo si traduce nella possibilità per il medico di scegliere il dispositivo ritenuto più idoneo in relazione ai trattamenti e alle patologie dei pazienti
  • Adozione di un modello innovativo di “Value Based Procurement” che si basa sulla misura del “valore totale di acquisto” nell’intero ciclo di vita del bene, e consente non soltanto di confrontare beni sulla base di costi e caratteristiche qualitative, ma anche di valutare le ricadute cliniche, sociali ed economiche che la scelta di un bene implica all’interno del percorso di cura del paziente. Tale approccio è stato adottato, ad esempio, nell’ambito dell’Accordo Quadro per l’acquisto di Suture chirurgiche ed è stato citato nel corso del “4th Meeting of Public Procurement Experts in Health Sector” organizzato dalla Commissione Europea quale esempio di “progetto” virtuoso di Value Based Procurement.

 

L’offerta Consip nel settore sanitario

Oggi l’offerta Consip nel settore sanitario consta di:

  • 18 iniziative (Accordi quadro o Convenzioni) attive o di prossima attivazione che hanno per oggetto dispositivi medici (tra questi stent, pacemaker, defibrillatori, trocar), apparecchiature per la diagnostica (tra queste angiografi, tomografi computerizzati e a risonanza magnetica, ecotomografi, mammografi con tomosintesi) e farmaci. Attraverso tali strumenti, nel 2018 sono stati effettuati acquisti per circa 260 milioni di euro.
  • 7 bandi del Sistema dinamico di acquisto (Sdapa) dedicati alle esigenze specifiche del SSN (farmaci; antisettici; ossigenoterapia domiciliare; servizi di lavanolo; apparecchiature elettromedicali; ausili tecnici per persone disabili; endoprotesi ortopediche e sistemi di osteosintesi). Attraverso lo Sdapa, nel 2018 sono state bandite da enti del SSN e Soggetti aggregatori gare per un valore di oltre 2,5 miliardi di euro.
  • 1 categoria merceologica specifica “Sanità, ricerca, welfare” presente sia nel bando Beni che nel bando Servizi del Mepa. Nel 2018, su tali bandi sono stati effettuati acquisti per quasi 600 milioni di euro.

 

Di seguito si segnalano alcune fra le iniziative recenti più innovative e rilevanti per le principali macrocategorie di spesa affrontate da Consip:

 

FARMACI - Nell’ultimo biennio Consip ha ampliato la propria offerta sui farmaci attraverso l’attivazione della Convenzione Farmaci Antineoplastici e Immunomodulatori e l’Accordo Quadro Farmaci Biologici, categoria di farmaci che rappresenta la prima voce di spesa per le strutture del SSN (circa 800 mln/€). Grazie a questa iniziativa innovativa, le strutture sanitarie hanno avuto la possibilità di acquistare in modo rapido, semplice e trasparente principi terapeutici di nuova generazione per combattere malattie quali cancro, diabete, anemia, ottenendo un risparmio medio del 22%.

L’ampia gamma di prodotti ha consentito al medico di scegliere il farmaco più idoneo alle esigenze cliniche del paziente (scelta clinica motivata), anche nell’ottica della continuità terapeutica. Ricordiamo, infatti, che l’Accordo quadro attivato da Consip è della tipologia a condizioni tutte fissate con più aggiudicatari, che ha l’obiettivo di garantire un'offerta ampia e flessibile per coprire la maggior parte delle esigenze dei pazienti.

Sempre nell’ambito dei farmaci, una menzione speciale merita lo Sdapa Farmaci, cui sono abilitati oltre 350 fornitori e attraverso il quale, dal 2011 ad oggi, le Amministrazioni hanno bandito circa 200 appalti specifici, per un importo complessivo a base d’asta che supera i 22 miliardi. Grazie alla disponibilità di un’architettura di gara semplificata e di un kit di documentazione standard, le amministrazioni possono personalizzare facilmente l’ambiente di negoziazione e gestire in modo più efficiente tutte le fasi di gara, garantendo la trasparenza e la tracciabilità del processo. La flessibilità di tale strumento consente alle amministrazioni di soddisfare in maniera rapida ed efficiente le esigenze di approvvigionamento di farmaci, che hanno natura ripetitiva e continuativa. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DISPOSITIVI MEDICI - Nell’ultimo biennio sono state attivate diverse iniziative che hanno consentito di rinnovare ed ampliare l’offerta Consip in questo settore. Tra queste si segnalano, ad esempio, i due Accordi Quadro pubblicati a maggio 2019 e aventi ad oggetto rispettivamente, 52.300 dispositivi impiantabili attivi per funzionalità cardiaca (pacemaker, defibrillatori impiantabili, e loop recorder) e 105.000 stent coronarici.

Entrambe le iniziative sono state realizzate con il contributo delle Società Scientifiche di riferimento (Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione – AIAC per i dispositivi impiantabili attivi e Società Italiana di Cardiologia Interventistica – GISE per gli stent) per garantire l’appropriatezza clinica e tecnologica dei prodotti, nel rispetto delle esigenze del paziente.

La struttura dell’Accordo quadro con più aggiudicatari, basato sul criterio della scelta clinica, consente alle Amministrazioni di affidare la fornitura anche a un operatore economico non risultato primo in graduatoria, qualora il prodotto offerto da quest’ultimo non possegga le caratteristiche adeguate alle esigenze cliniche del paziente, garantendo un'offerta ampia e flessibile di dispositivi di elevata qualità e sicurezza, da scegliere in base alla popolazione di pazienti e secondo le indicazioni dei medici.

Inoltre, sono stati resi disponibili alle PA Accordi quadro con scelta clinica per Suture chirurgiche tradizionali, Pacemaker, Defibrillatori, Dispositivi impiantabili per resincronizzazione cardiaca - CRT, Stent vascolari, Trocar, Presidi per l’autocontrollo della glicemia, che hanno completato l’offerta di dispositivi messi a disposizione delle PA.

 

APPARECCHIATURE DIAGNOSTICHE - Negli ultimi anni Consip ha messo in campo un notevole impegno nella realizzazione di iniziative nell’ambito delle apparecchiature diagnostiche (16 iniziative per un totale di circa 2.800 apparecchiature) con lo scopo di favorire il processo di rinnovo del parco installato nelle strutture sanitarie pubbliche.

A tal fine, Consip ha previsto nelle proprie gare un sistema di incentivi che consente alle amministrazioni che richiedono il ritiro dell’apparecchiatura obsoleta di beneficiare di uno sconto proporzionale alla vetustà della stessa. Ad esempio, nell’ambito della prima edizione dell’Accordo Quadro per l’Acquisto di Tomografi computerizzati e della Convenzione Pay per Use TC&RM, l’incentivo sopracitato è stato accolto favorevolmente dalle amministrazioni e utilizzato in circa il 50% degli ordini.

L’impegno di Consip si è concretizzato anche in un nuovo approccio per garantire alle PA modalità di approvvigionamento di apparecchiature alternative all’acquisto, ad esempio il “noleggio” o il “pay per use”, che consentono alle PA di dotarsi di apparecchiature ad alta tecnologia, senza vincolarsi all’acquisto e senza dover sostenere costi di manutenzione e/o aggiornamento tecnologico, attraverso il pagamento di un canone fisso e di un canone variabile in funzione del numero di esami eseguiti Tali nuove modalità sono state, ad esempio, sperimentate per la Convenzione Noleggio Angiografi fissi – che prevede la possibilità di aderire selezionando, in fase di emissione dell’ordinativo di fornitura, la durata contrattuale più adeguata alle proprie esigenze, ovvero un canone fisso per 5 o 7 anni – e l’Accordo quadro Pay-per-Use di Tomografi Computerizzati e Tomografi a Risonanza Magnetica, con contratti della durata di 5 o 7 anni a scelta dell’amministrazione.