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27 settembre 2018 - Le pubbliche amministrazioni sono tra i maggiori consumatori di energia in Italia. Secondo i dati più recenti, la spesa annua sostenuta dalla PA è pari a oltre 7,5 miliardi di euro, di cui un terzo per servizi energetici integrati (che includono fornitura dei vettori energetici, manutenzione degli impianti tecnologici e interventi di riqualificazione energetica) e i restanti due terzi per beni (combustibili, carburanti e energia elettrica).

Il settore pubblico, dunque, può e deve rappresentare un traino e un esempio nell’attuazione di sane politiche di risparmio energetico, adottando e promuovendo misure per migliorare l’efficienza energetica del patrimonio pubblico. Con questo obiettivo, un ruolo importante è svolto dalle grandi stazioni appaltanti come Consip, che attraverso i contratti e gli strumenti d’acquisto messi a disposizione delle amministrazioni orientano la domanda pubblica verso scelte innovative ed efficienti.

 

Il modello degli Energy performing contracts (EPC)

Per favorire la diffusione dell’efficienza energetica nel settore pubblico, da anni Consip rende disponibili – accanto alle tradizionali iniziative per l’acquisto di carburanti, combustibili ed energia elettrica – Convenzioni che consentono alle PA di acquisire servizi energetici integrati.

Si tratta di contratti-quadro basati sul modello dell’Energy Performance Contracting (EPC), che mirano a conseguire obiettivi di efficienza energetica attraverso una partnership strategica tra fornitore e amministrazione. Il modello prevede che il fornitore – oltre a garantire il servizio all’amministrazione dietro pagamento di un canone prefissato – realizzi interventi di riqualificazione degli immobili che vengono completamente remunerati dal risparmio energetico generato (minori costi sostenuti per i consumi). L’EPC consente a tutte le PA di effettuare indirettamente quegli investimenti in efficienza che sovente non risultano sostenibili per vincoli economici o per mancanza di risorse finanziarie. L’incentivo al risparmio energetico del fornitore produce, quindi, vantaggi per le amministrazioni quali la riduzione della spesa, il rinnovamento e l’evoluzione tecnologica di impianti ed edifici, uniti alla garanzia di un costante adeguamento normativo.

L’efficacia del modello realizzato è stata riconosciuta anche a livello europeo: l’iniziativa Consip Servizio integrato energia ha vinto il premio European Energy Service Award (EESA), promosso da Berliner Energieagentur e Commissione Europea, nella categoria “Best European Energy Service Promoter”.

 

I principali strumenti

Le convenzioni Consip per i servizi energetici integrati, ispirate al modello EPC, sono tre:

  • Servizio integrato energia. Ha per oggetto il riscaldamento degli edifici. Nasce per garantire agli immobili pubblici il mantenimento del livello di “comfort termico” richiesto dalle amministrazioni e per favorire l’efficientamento energetico del sistema edificio/impianto, includendo anche la fornitura dei vettori energetici. Negli anni l’iniziativa si è evoluta introducendo anche il “Servizio energetico elettrico”. Ad oggi, attraverso questa Convenzione sono stati svolti 2mila interventi di efficienza energetica su oltre 7mila immobili, che hanno prodotto risparmi complessivi di energia pari a oltre 160mila Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP), con una mancata emissione in atmosfera di oltre 400mila tonnellate di CO2.
  • Servizio luce. Ha per oggetto la gestione degli impianti di illuminazione pubblica e semaforica con un contratto “a risultato” che segue le logiche dell’EPC. Gli interventi di sostituzione delle lampade tecnologicamente obsolete e l’installazione di componenti quali i regolatori di flusso, gli stabilizzatori di tensione, i sistemi di telegestione consentono alle amministrazioni l’ottimizzazione dei consumi energetici e dunque il risparmio. Ad oggi, alla convenzione hanno aderito oltre 500 comuni, e gli interventi di efficientamento degli impianti hanno consentito un risparmio di energia elettrica pari a oltre 350mila TEP con conseguente mancata emissione in atmosfera di oltre 880mila tonnellate di CO2.
  • Multiservizio Integrato Tecnologico per la Sanità. Destinata alle specifiche esigenze delle strutture sanitarie pubbliche, integra i servizi energetici (comprensivi della fornitura del vettore energetico termico ed elettrico), la gestione, conduzione e manutenzione degli impianti tecnologici e delle strutture edili, gli interventi di riqualificazione e di efficientamento energetico degli impianti. Ad oggi attraverso questa Convenzione sono stati svolti 260 interventi di efficientamento su oltre 800 immobili, che hanno prodotto risparmi di energia pari a oltre 170mila TEP, con una mancata emissione in atmosfera di oltre 410mila tonnellate di CO2.

 

L’efficienza energetica e la produzione di energia da fonte rinnovabile sul Mepa

L’offerta di strumenti per l’efficienza energetica, includendo anche gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, si completa attraverso la disponibilità di due specifiche categorie merceologiche sul Mercato elettronico della PA: “Gestione dell’energia” nell’ambito del Bando Servizi e “Impianti e beni per la produzione di energia da fonte rinnovabile e per l'efficienza energetica”, nell’ambito del Bando Beni.

Attraverso il Mepa le amministrazioni possono, così, acquisire, per valori sotto la soglia comunitaria, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (ad es. fotovoltaici e solari termici), interventi per l’incremento dell’efficienza energetica negli usi finali (ad es. caldaie a condensazione, sistemi di rifasamento e interventi di relamping) e servizi di per la gestione dell’energia (certificazione e diagnosi energetica, bill audit).

Il Mercato elettronico è stato, infine, individuato dal Gestore dei Servizi Energetici - GSE Spa, come strumento per veicolare parte degli incentivi del Conto Termico (DM 16/02/2016) destinati a interventi di incremento dell'efficienza energetica degli edifici e della produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Con questa finalità, sono stati messi a disposizione sul Mepa i “Capitolati speciali Conto Termico", attraverso cui le amministrazioni possono acquistare beni con caratteristiche tecniche e prestazionali conformi a quelle previste per beneficiare degli incentivi.