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20 dicembre 2019 - Il percorso di digitalizzazione del Paese, intrapreso ormai da diversi anni, è in pieno corso e riserva un ruolo di primo piano alla Pubblica Amministrazione. Una PA digitale - che accompagni i cittadini e le imprese verso nuove modalità di fruizione dei servizi - contribuisce a sviluppare e diffondere competenze e cultura dell’innovazione in tutto il Sistema.

La “Strategia per la crescita digitale del Paese” - varata dal Governo nel 2014 in attuazione dell’Agenda digitale italiana - è realizzata dall’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) attraverso il Piano Triennale per l’Informatica nella PA (recentemente aggiornato per il periodo 2019-2021), che specifica le misure da intraprendere, anche con l’obiettivo della razionalizzazione della spesa.

Nell'ambito dell'attuazione dell'Agenda digitale assumono, inoltre, un ruolo fondamentale il Commissario straordinario per l’Agenda digitale e il Team per la Trasformazione digitale, che promuovono e coordinano i grandi progetti di innovazione nella PA.

RUOLO DI CONSIP E QUADRO ABILITANTE

Le azioni per la crescita digitale del Paese hanno certamente il loro centro nei grandi progetti di innovazione – dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) al Sistema pubblico di identità digitale (Spid), passando per la Fatturazione elettronica, PagoPA – ma questi ultimi poggiano anche sullo sviluppo, il miglioramento e la razionalizzazione dei servizi e delle infrastrutture che debbono sostenerli.

In questo quadro si inserisce il ruolo di Consip, che in qualità di centrale di committenza può offrire le competenze per un procurement ICT di eccellenza. Il vantaggio di ricorrere a una stazione appaltante è la capacità di governare progetti complessi, che sfidano il mercato sulla frontiera dell’innovazione, gestendo necessarie e complesse procedure d’acquisto.

Una serie di provvedimenti normativi che si sono succeduti nel corso degli anni hanno affidato a Consip il ruolo di centrale di committenza per tutte le amministrazioni su iniziative di supporto alla realizzazione dell’Agenda digitale italiana. Nello specifico in qualità di:

  1. centrale di committenza per il Sistema pubblico di connettività (Spc), le Reti telematiche delle pubbliche amministrazioni, la Rete internazionale della Pubblica Amministrazione (Ripa) (L. n. 135/2012)
  2. centrale di committenza per la stipula di contratti quadro per l’acquisizione di applicativi informatici e per l’erogazione di servizi di carattere generale riguardanti il funzionamento degli uffici della PA (L. n. 134/2012).

 

SOLUZIONI PER LA DIGITALIZZAZIONE

Nell’ambito di questo ruolo, Consip sviluppa iniziative di acquisto nel settore ICT, intervenendo su tre principali ambiti:

1. Supporto allo sviluppo dei progetti dell’Agenda Digitale Italiana

Il pacchetto delle “gare SPC” che Consip ha realizzato per conto dell’Agenzia per l’Italia digitale rappresenta uno strumento fondamentale per garantire il funzionamento del Sistema, il rispetto di regole comuni, l’interoperabilità e la cooperazione – in altre parole, il dialogo – fra i sistemi informativi, l’integrazione dei servizi e la loro corretta erogazione agli utenti.

I contratti quadro messi a disposizione delle PA riguardano:

  • i servizi di connettività IT (l’infrastruttura per la connessione in rete),
  • i servizi cloud (cioè quelli erogati su grandi infrastrutture comuni che servono contemporaneamente più amministrazioni),
  • i servizi di interoperabilità, cooperazione applicativa, identità digitale e sicurezza (fondamentali per il dialogo sicuro tra i sistemi della PA, e per la protezione dei dati),
  • la realizzazione di portali e servizi on line (i canali d’accesso ai servizi evoluti della PA),
  • i servizi integrati per i sistemi gestionali e la gestione dei procedimenti amministrativi (ovvero la “spina dorsale” dei processi della PA).

Attraverso questi strumenti, nel biennio 2018-19 sono stati stipulati da parte delle amministrazioni contratti per un valore di 2,1 miliardi di euro.

 

2. Gare strategiche del Piano triennale dell’informatica della PA

A seguito dell’approvazione del nuovo Piano triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2019-2021, Agid e Consip hanno definito il Programma delle gare strategiche ICT da realizzare nel triennio di vigenza del piano.

Quattro di queste gare sono state già bandite (1) Evoluzione del SIDI - Sistema informativo dell’Istruzione, (2) NSIS - Sistema Informativo del Ministero della Salute (quest’ultima giunta all’aggiudicazione vedi box successivo) (3) Digital Transformation (4) Public Cloud (IASS/PASS) mentre altre due saranno pubblicate a breve (1) Data Management (2) Servizi applicativi in ottica Cloud.

 

FOCUS: La gara per il Nuovo sistema informativo del Ministero della Salute

L’iniziativa ha per oggetto la stipula di un Accordo quadro per l’affidamento dei servizi di supporto, gestione e sviluppo del Sistema Informativo Sanitario Nazionale per il Ministero della Salute, per le singole Direzioni generali del Ministero stesso e per gli organismi i cui sistemi informativi operano nell’ambito del Sistema Informativo Sanitario Nazionale.

La gara, di un importo complessivo di 31 milioni di euro, è stata suddivisa in due lotti funzionali e prevede la fornitura di servizi di consulenza strategica, direzionale e di governance (Lotto 1) e di servizi applicativi e di gestione (Lotto 2). I singoli Accordi quadro avranno una durata di 48 mesi.

È la prima delle gare strategiche individuate nell’ambito del Piano triennale per l’informatica nella PA a concludere il suo iter di aggiudicazione. È stato infatti aggiudicato Il lotto 2 (del valore di 22,8 milioni di euro).

Vedi gara 

 

3. Offerta ICT di base nell’ambito del Programma di razionalizzazione della spesa pubblica

Nell’ambito dei diversi strumenti del Programma Acquisti (Convenzioni, Accordi quadro, Mepa, Sdapa), Consip mette a disposizione un’offerta di beni e servizi ICT di base (le cosiddette “commodity”), aggregando la domanda delle pubbliche amministrazioni e consentendo in tal modo notevoli risparmi sui prezzi d’acquisto medi della PA.

Nell’offerta attuale sono comprese: infrastrutture fisiche (server, reti locali, sistemi di videosorveglianza), dispositivi (pc portatili e desktop, tablet, apparecchiature multifunzione), licenze software, servizi professionali di supporto (gestione dei sistemi informativi, servizi applicativi), servizi di comunicazione (telefonia fissa e mobile, contact center, posta elettronica).

Attraverso questi strumenti, nel biennio 2018-19 le amministrazioni hanno effettuato acquisti per un valore di quasi 4 miliardi di euro.

 

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